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Pevero Golf Club

 
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Posted 30 gennaio 2012

 
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Pevero Golf Club a Cala di Volpe

Nella storia del golf Italiano il Pevero ha un significato particolare, rappresenta infatti, l’avverarsi di una fiaba moderna. Aver trasformato un tratto di costa affascinante e deserto in un centro di vacanze di rinomanza mondiale è stato, di per sé, un prodigio averlo trasformato conservandone quasi tutte le caratteristiche di un tempo, senza infierire sull’ambiente, è stato ancor di più un miracolo. Il Pevero, nel panorama scintillante della Costa Smeralda, s’inserisce come una gemma a sé stante, incastonata al posto giusto da quel mago del paesaggio che era Robert Trent Jones.

Il percorso di gioco, circondato da formazioni rocciose, laghetti naturali e da una macchia mediterranea che profuma di ginestra, ginepro e mirto, rende questo magnifico posto, magico. Il Pevero Golf Club fu progettato nel 1967 ed inaugurato nel 1972, grazie alla sua esclusiva atmosfera, alla naturale bellezza del suo paesaggio e alle caratteristiche tecniche del percorso è considerato uno dei più bei campi al mondo. La Club House, del 1972, e le Case del Golf, costruite tra il 1973 e il 1986, sono state progettate dall’Architetto Riccardo Bonicatti, in piena armonia con lo splendido contesto naturale.

Per quanto concerne il gioco, è considerato da tutti i giocatori come una delle più memorabili esperienze golfistiche.Il percorso è composto da 18 buche, par 72 su una superficie quadrata di quasi 4 miglia. Il percorso del Pevero Golf Club è a buon diritto considerato tra i più belli del mondo, per la sua spettacolarità e per l’indimenticabile suggestione del panorama ma è anche, sotto ogni punto di vista, estremamente difficile, con insidie ed ostacoli tali da esigere concentrazione assoluta e ancor più assoluta precisione di gioco. Per la salvaguardia dello score l’imperativo fondamentale è quello di stare lontano dal rough, uno dei più punitivi che si conoscano, con scarsissime possibilità di recupero, per dare un’idea di cos’è il Pevero basta pensare all’Open d’Italia disputatosi nel 1978, vince Dale Hayes su Tommy Horton, ma con uno score di 293 colpi, ben cinque sopra il par del campo.

fonte:golfmagazine.it


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