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Stagione di prosa 2014 ad Arzachena

 
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Posted 26 novembre 2013

 
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Apre i battenti la Stagione di prosa 2014 ad Arzachena

Ecco il programma della rassegna teatrale 2014 ad Arzachena:

 

Aquiloni

16 gennaio 2014

due tempi di Paolo Poli, liberamente tratti da Giovanni Pascoli con Paolo Poli e con Fabrizio Casagrande, Daniele Corsetti, Alberto Gamberini, Giovanni Siniscalco
scene Emanuele Luzzati, costumi Santuzza Calì, musiche Jaqueline Perrotin, coreografie Claudia Lawrence
regia Paolo Poli

Aquiloni: allegoria del comporre poetico, giocattolo antico preindustriale che affettuosamente ci ricorda Giovanni Pascoli. Fino alla metà del Novecento la scuola italiana si nutrì della sua produzione. La critica letteraria a cominciare da Croce privilegiò le rime giovanili, fino a Contini che ne elogiò il plurilinguismo, a Pasolini che rilevò la dicotomia psicologica, per arrivare a Baldacci che ne curò la ricca antologia. Da Myricae e dai Poemetti lo spettacolo intende evocare la magia memoriale e la saldezza linguistica nelle figure contadine di un’Italia ancora gergale. I floreali motivi della Bella Epoque accompagneranno gli ascoltatori nel ricordo del volgere del secolo.

 

Il vicino

8 febbraio 2014

di Milena Agus adattamento teatrale Fabio Marceddu (da un’idea di Marco Alberto Desogus), con Fabio Marceddu, aiuto regia Cristina Bocchetta, collaborazione alla messinscena Antonello Murgia.

Il racconto di Milena Agus si muove sospeso fra mondi impossibili, fra ossimori esistenziali, e poetiche che lasciano sulla pelle una traccia, che ricorda quella della salsedine dopo un bagno liberatorio nelle azzurre acque sarde. Muoversi in questi universi poetici dà il brivido della scoperta, dell’innamoramento e della fascinazione, determinata da concetti e situazioni che acquistano valenza universale nella loro semplicità.
I quattro personaggi che si muovono in questo racconto sono legati tra loro da un’insostenibile pesantezza dell’essere. Il loro incontro, in una magica sintesi, renderà più leggera questa pesantezza di vita. La riduzione teatrale è una rilettura del testo con inserti di altri personaggi possibili, creati appositamente dal drammaturgo.

 

Teatro in viaggio

19 febbraio 2014

Lungo la rotta dei migranti
scritto, diretto e interpretato da Pietro Floridia, animazioni di Luana Pavani, responsabile tecnico Jahabli Zine Labidine

Teatro in viaggio, dall’omonimo libro di Pietro Floridia, racconta le storie vere che in due mesi di viaggio Pietro Floridia, Gabriele Silva e il mitico Landone hanno raccolto in Africa. Ma racconta anche le divertentissime avventure dei tre improbabili viaggiatori: di quando il Lando voleva trasformarsi nel Titanic, di quando il Gabo ha imparato l’arabo per salvarlo dai predoni, di quando in pieno deserto le donne di un’oasi hanno fatto una colletta di olio di semi per fare ripartire il Lando rimasto a secco, delle basi militari scambiate per giganteschi scogli dei campi profughi saharawi, di cantori seppelliti nell’incavo degli alberi, di quanto un viaggio nello spazio possa trasformarsi in viaggio nel tempo, di quanto possono avere in comune chi fa teatro con chi si fa straniero. Sembrerebbe una “road story”… mentre risulterà a fine spettacolo un viaggio nelle contraddizioni del nostro tempo, uno spettacolo capace di divertire, ma anche di commuovere fino alle lacrime.

 

Mandragola

13 marzo 2014

di Niccolò Machiavelli
con Matteo Alì, Jurij Ferrini, Michele Schiano di Cola, Angelo Maria Tronca, Alessandra Frabetti, Cecilia Zingaro, costumi Nuvia Valestri, luci Lamberto Pirrone, scenografia Jurij Ferrini, pittura scenica originale Cris Spadavecchia, regia Jurij Ferrini

Mandragola, ispirata da un motivo erotico-cortese d’ascendenza medievale – e di sapore decameroniano, ossia l’innamoramento da lontano per semplice suggestione durante una disputa sul primato di bellezza “tra le donne italiane e quelle franzesi” – non è solo una perfetta macchina comica ma anche una meravigliosa allegoria sulla “corruzione della logica politica”, allegoria che scambia i vizi della vita pubblica con quelli della
vita privata, allargando il suo orizzonte critico anche al clero (infatti non si ricorda spesso che quest’opera è stata messa all’indice dalla chiesa cattolica per più di 400 anni, fino ai primi anni ’50!) e che in quasi cinque secoli di storia – e qui sta il secondo motivo di stupore nel riprenderla in mano oggi – non solo non ha perso mordente sull’attualità, ma al contrario è stata in qualche modo una lucidissima premonizione sui nostri tempi, rivelando la nostra stessa identità di popolo e le radici profonde di un malcostume – ahimé – tutto italiano.

 

Io provo a volare!

10 aprile 2014

Omaggio a Domenico Modugno di e con Gianfranco Berardi con Davide Berardi, voce solista e chitarra Giancarlo Pagliara, fisarmonica, luci Gabriella Casolari, costumi Pasqualina Ignomeriello, regia Gabriella Casolari

Premio Speciale della Giuria JoakimInterFest di Kragujevac (Serbia) “for aesthetic emotion, pure and joyful that was caused in cheerful audience” Premio del Pubblico JoakimInterFest di Kragujevac (Serbia)
Io provo a volare è una drammaturgia originale, che a partire da cenni biografici di Domenico Modugno e dalle suggestioni delle sue canzoni, racconta la vita di uno dei tanti giovani cresciuti in provincia pronti, sull’onda del mito, ad affrontare ogni peripezia per realizzare il sogno di diventare artisti. Ed è proprio attraverso la descrizione delle aspettative, delle delusioni, degli sforzi e degli inganni subiti da truffaldini incontri che si articola il viaggio fra comici episodi della realtà provinciale e alienanti esperienze metropolitane. La storia vede lo spirito di un custode di un teatrino di provincia che, a mò di vecchio capocomico, torna in scena ogni notte, a mezzanotte, in compagnia dei suoi musicisti all’interno del teatro in cui vaga e su cui mosse i primi passi.

Scarica il programma della Stagione di prosa 2014 ad Arzachena

L’Auditorium comunale ha aperto al pubblico da soli quattro anni. Lo spazio, per numero di posti disponibili, è ben proporzionato alla popolazione di Arzachena, confortevole e ben adattabile a tutti
i generi di spettacolo: commedie, teatro circo, danza (per piccole formazioni) ecc. Una città che ha un teatro, è una città che ha un tesoro. Le Amministrazioni pubbliche che capiscono, come ha fatto fino a oggi il comune di Arzachena, il valore del Teatro e della cultura in genere sono meritorie, soprattutto in tempi di crisi. La programmazione del Ce.D.A.C. contribuisce a far vivere lo spazio cittadino. Auspichiamo che il cittadino apprezzi e faccia vivere con la sua partecipazione l’Auditorium che è anche il suo Teatro.
Si ricorda che sono stati aperti gli Abbonamenti: posto unico 55,00€ – ridotto 45,00 €
Biglietti: intero 14,00€ – ridotto 11,00€
Per ulteriori informazioni contattare il numero: 3286996706


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