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Tombe di Giganti Nuraghi Necropoli Tempietto

 

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Posted 12 novembre 2012

 
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Tombe di Giganti Nuraghi Necropoli Tempietto ad Arzachena

Il comune di Arzachena è ricco di siti megalitici molto ricercati dai turisti di ogni nazionalità ai quali viene spiegata con dovizia di particolari e con grande competenza la parte archeologica classica da una cooperativa i cui componenti sono molto preparati. Questo è senz’altro un grande merito ma ancora di più ne avrebbero se accennassero ad una nuova scienza che si chiama Geobiologia e che spiega le stesse strutture dal punto di vista energetico.

Quando visitano le Tombe di Giganti, i Nuraghi, il Tempietto , la Necropoli i mistici non si stancano di compiacersi, i filosofi sono continuamente costretti a stupirsi, gli studiosi si trovano in imbarazzo per il fatto che questi antichi manufatti creati dall’uomo sfuggono ancora alla comprensione delle menti più dotate sul piano analitico, proprio perché la spiegazione richiederebbe l’utilizzo di discipline che implicano conoscenze di tipo energetico: una per tutte la radiestesia o rabdomanzia. La radiestesia è quella scienza che permette di percepire, attraverso i giri di una bacchetta rabdomantica, l’energia di un luogo e poterne così sfruttare l’attività magnetica:in questo modo attraverso una sorta di magneto terapia naturale si riequilibra la vibrazione originaria di una cellula che per varie cause può avere subito una variazione permettendo alla malattia di entrare.

Come società moderna siamo in grado di esprimere una grande tecnologia in diversi campi ma le più antiche costruzioni megalitiche dei nostri antenati continuano a sfidare la ragione umana. Vorremo poter pensare che, al di là delle lotte politiche e religiose, delle superstizioni e dei fanatismi, l’umanità non abbia perso nulla e che l’uomo contemporaneo sia andato oltre l’orizzonte delle antiche verità; anche noi ci siamo cullati in questa illusione ma ad un certo punto, studiando Nuraghi, Tombe di Giganti e altri siti megalitici dal punto di vista delle forze che essi sprigionano, ci siamo chiesti come mai i dati che stanno venendo alla luce relativamente alle conoscenze che gli antichi avevano sulla coscienza, sul sistema nervoso e scheletrico dell’uomo, continuano ad anticipare tutto quello che abbiamo scoperto dopo tanto tempo nel campo della fisiologia e della psicologia.

Come mai non siamo in grado di tagliare, perforare o livellare la pietra con la stessa abilità dei nostri antenati, come mai con le attuali attrezzature a disposizione dell’industria pesante non sappiamo smuovere questi enormi massi, come mai la matematica contemporanea deve ancora raggiungere la conoscenza degli antichi sulla tecnica di misurazione della terra e del movimento dei corpi planetari. Sarebbe assurdo ignorare i passi da gigante compiuti dal genere umano.

Ma allora perché a volte ci imbattiamo in manufatti o monumenti della preistoria che ci indicano il livello di perfezionamento incredibile per quell’epoca?
Ragionando con una mente libera non si può fare a meno di pensare ad una civiltà notevolmente progredita sviluppatesi sulla terra in un periodo imprecisabile che si perde nelle ombre della storia. Non possiamo escludere un’altra spiegazione. Possiamo chiederci assieme a Eric von Daniken ( Il crepuscolo degli dei ) ed a Raimondo De Muro ( I racconti della Nuraghelogia ) se ad un certo punto della preistoria e del suo lungo viaggio verso la storia, non si sia verificato un incontro od un impatto od un qualche inserimento di intelligenze più evolute provenienti da un altro punto dello spazio. Questi due autori non sono gli unici a sostenere tale ipotesi. Tesi di questo genere ci spingono a ricercare nei testi sacri e nella mitologia riferimenti e testimonianze della presenza sulla terra degli dei scesi dal cielo. C’è anche un’altra possibilità: il contatto con una forma di intelligenza più elevata e voluto da una superiore fonte mentale; idee e concetti si materializzano nelle menti di alcuni uomini nella forma di conosceza intuitiva ovvero abbiamo una rivelazione.

La religione e la metafisica hanno da sempre proclamato la realtà di queste forme di conoscenza: probabilmente è una forma di sapere che non dipende dalla capacità razionale dell’uomo quanto piuttosto da un maggiore interesse del suo essere. Comunque qualunque sia la fonte dell’informazione, la costruzione di alcuni Nuraghi complessi ed in modo particolare la costruzione della Piramide di Cheope richiesero risorse tecnologiche rimaste insuperate nella storia conosciuta del mondo.
Forse l’uomo eterno romantico, si lascia sedurre facilmente dai misteri dell’ignoto oppure la presenza di una scintilla divina profondamente radicata nel suo animo non gli permetterà di fermarsi se non quando avrà risposto a tutte le domande. I Nuraghi, le Tombe di Giganti, i Tempietti, le Necropoli, le Piramidi sono là, conosciuti dagli antenati e dagli antenati degli antenati: la nostra memoria non va oltre i siti megalitici.

L’esistenza della civiltà nuragica e della civiltà megalitica, l’edificazione dei loro costrutti interpretando il “ genius loci “attraverso una verga rabdomantica, stimolano l’impulso dell’uomo a conoscere tutto quello che incontra sulla sua strada. Ora tutte queste costruzioni sacre non possono più essere contrabbandate come strutture di pietra costruite dall’uomo e progettate esclusivamente per svolgere l’illogica funzione di sepolcri o tombe: forse qualcuno busserà con successo al loro ingresso prendendo in considerazione anche soluzioni alternative. C’è già chi lo sta facendo.

Questo serio accostarsi al Megalitismo con mente aperta avrà per lo meno il merito di risvegliare la parte migliore di noi, portandoci dalla condizione di homo sapiens alla condizione di homo radians : se i frutti del nostro lavoro ed anche di altri saranno indegni e non meriteranno di essere presi in considerazione, passeremo oltre senza più voltarci indietro chiedendo scusa ai nostri antenati per non aver saputo comprendere il loro messaggio.

Dott. Raimondo Altana

Raimondo Altana studia da oltre 15 anni i siti megalitici della Sardegna analizzandoli da vari punti di vista: fisico, collegamento astronomico, terapeutico, spirituale, ecc..
In questi anni di ricerca ha ottenuto moltissimi riscontri che lo hanno portato ad analizzare nei suoi libri, con ampi dettagli e spiegazioni. Il suo studio si è rivolto in modo specifico al significato e all’uso originale dei Nuraghi, necropoli e delle Tombe di Giganti, comprendendone il funzionamento dal punti di vista fisico, scientifico e spirituale.

Contatti

Web: fabbroniedizioni.com
Email: ordini@fabbroniedizioni.com


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